Quanto pesano i partiti. Quanto convincono i leader.
Ogni settimana il Politicometro misura, sullo stesso campione, le intenzioni di voto e l'efficacia comunicativa dei leader. L'osservatorio è di LAB21, in esclusiva per Il Riformista, e continuerà fino alle elezioni politiche del 2027.
Cos'è il Politicometro
Un osservatorio, una sola fonte: gli elettori
Il Politicometro è un osservatorio interamente demoscopico, ideato e realizzato da LAB21 in esclusiva per Il Riformista. Ogni settimana intervista un campione di 1.000 cittadini italiani maggiorenni con diritto di voto, con un sistema misto telefonico fisso, mobile e online (CATI/CAMI/CAWI).
Non contiamo follower, like o condivisioni, che misurano la rumorosità di un account ma non dicono se un messaggio ha convinto qualcuno. Chiediamo invece alle persone che cosa hanno visto, sentito o letto e che giudizio ne hanno tratto.
Accanto ai due indici, l'osservatorio pubblica la notorietà e la fiducia nei leader e le abitudini di informazione politica degli elettori. Una parte del campione, circa il 40%, viene ricontattata nelle settimane successive: questo permetterà di seguire nel tempo come cambiano le opinioni delle stesse persone.
Indice di consenso elettorale
Le intenzioni di voto ai partiti, rilevate secondo la metodologia demoscopica tradizionale e quindi confrontabili con quelle degli altri istituti.
Indice di Efficacia Comunicativa (IEC)
Il giudizio degli elettori sulla comunicazione dei leader, su social network, televisione, radio e giornali, in una scala da 0 a 100.
Due indici, mai sommati
Il voto resta attribuito alle liste, l'efficacia comunicativa alle persone che le rappresentano. Rilevarli insieme, settimana dopo settimana, permette di verificare se le variazioni dell'uno precedono quelle dell'altro.
Come funziona
L'indice si costruisce in tre passaggi
A ogni intervistato vengono proposti, a rotazione casuale, 4 leader tra quelli che dichiara di conoscere.
Esposizione
Per ciascun leader si chiede se negli ultimi 7 giorni lo ha visto, sentito o letto su ciascuno dei quattro mezzi. Solo chi risponde sì prosegue: si giudica la comunicazione che si è effettivamente incontrata.
Qualità percepita (Q)
Gli esposti danno un voto da 1 a 10 su credibilità, chiarezza dei messaggi, vicinanza ai problemi delle persone e capacità di convincere, separatamente per i social e per tv, radio e giornali. I due canali sono poi pesati in base a quante persone il leader ha raggiunto su ciascuno e il risultato è riportato su una scala da 0 a 100.
Saldo d'impatto (S)
Si chiede infine se ciò che si è visto ha migliorato, lasciato invariata o peggiorato l'opinione sul leader. Il saldo è la differenza tra chi ha migliorato e chi ha peggiorato il giudizio, riportata anch'essa su una scala da 0 a 100.
Nota metodologica
Scheda tecnica della rilevazione
- Realizzazione
- Istituto Demoscopico LAB21
- Committente
- Il Riformista
- Universo
- Cittadini italiani maggiorenni con diritto di voto
- Metodo
- Rilevazione ibrida C.A.T.I./C.A.M.I./C.A.W.I.
- Campione
- Probabilistico, a estrazione casuale, stratificato per genere, età, ampiezza dei centri, professione e livello di istruzione, ponderato su base sociodemografica
- Interviste
- 1.000 valide e complete, a fronte di 5.100 contatti e 4.100 tra rifiuti e sostituzioni
- Tasso di risposta
- 19,6%
- Margine di errore
- ±3 punti percentuali al livello di confidenza del 95%
- Periodicità
- Settimanale, con finestra di rilevazione fissa
- Panel
- Circa il 40% del campione viene ricontattato nelle settimane successive, per seguire come cambiano le opinioni delle stesse persone
Perché questi partiti e questi 20 leader
I partiti rilevati sono quattordici, più la voce «Altri partiti». Sono le forze rappresentate in Parlamento e le nuove formazioni nazionali che hanno una presenza stabile nel dibattito pubblico.
I leader sono venti e vanno oltre i partiti dell'elenco: accanto ai segretari e presidenti delle quattordici formazioni principali ci sono i volti di formazioni più piccole o extraparlamentari. La capacità di comunicare non è proporzionale alla dimensione del partito, e misurare solo i «big» avrebbe significato confondere la forza elettorale con l'efficacia del messaggio.
L'elenco resterà invariato per tutta la durata dell'osservatorio, salvo cambi di leadership, così che le serie storiche siano confrontabili.
Dalla prossima settimana, le variazioni
Il Politicometro avrà cadenza settimanale, con una finestra di rilevazione fissa, e dalla seconda rilevazione ogni tabella riporterà anche le variazioni rispetto alla settimana precedente: i punti guadagnati o persi da ciascun partito e da ciascun leader.
Una variazione sarà segnalata come significativa solo quando supera la soglia statistica al 95% di confidenza; altrimenti il dato sarà indicato come stabile. Accanto al valore della settimana pubblicheremo la media mobile a quattro settimane, per distinguere le tendenze dagli effetti di un singolo evento.
Metodologia generale dell'osservatorio
A cura del Prof. Roberto Baldassari, LAB21
1. Premessa
Il Politicometro è l'osservatorio demoscopico realizzato da LAB21 in esclusiva per il quotidiano Il Riformista, dedicato all'analisi del consenso politico e dell'efficacia comunicativa dei leader italiani.
L'osservatorio integra le tradizionali rilevazioni sulle intenzioni di voto con un sistema di misurazione della qualità e dell'impatto percepito della comunicazione politica.
Il progetto si fonda sulla distinzione tra consenso elettorale, notorietà, fiducia ed efficacia comunicativa. Queste dimensioni vengono rilevate e analizzate separatamente, così da evitare che la popolarità o il peso elettorale di un leader determinino automaticamente il suo posizionamento nella classifica della comunicazione.
La metodologia è concepita per essere applicata in modo continuativo, consentendo confronti tra rilevazioni successive e la costruzione di serie storiche omogenee.
2. Obiettivi
Il Politicometro persegue le seguenti finalità:
- Misurare periodicamente le intenzioni di voto ai partiti politici italiani.
- Analizzare la propensione alla partecipazione elettorale, l'indecisione e l'astensione dichiarata.
- Rilevare la notorietà e la fiducia nei principali leader politici.
- Misurare l'esposizione alla comunicazione politica sui social network, in televisione, alla radio e sui giornali.
- Valutare la qualità percepita della comunicazione dei leader.
- Misurare l'impatto dichiarato della comunicazione sull'opinione degli elettori.
- Studiare nel tempo le possibili relazioni tra comunicazione e consenso elettorale.
3. Disegno della ricerca
L'osservatorio utilizza rilevazioni demoscopiche periodiche basate su questionari strutturati.
L'universo di riferimento è costituito dai cittadini italiani maggiorenni aventi diritto di voto.
La raccolta dei dati si avvale di un sistema misto:
CATI – Computer Assisted Telephone Interviewing: interviste telefoniche assistite da computer, effettuate attraverso la rete fissa.
CAMI – Computer Assisted Mobile Interviewing: interviste telefoniche assistite da computer, effettuate attraverso la rete mobile.
CAWI – Computer Assisted Web Interviewing: interviste online mediante questionari digitali strutturati.
L'integrazione delle tecniche consente di raggiungere gruppi differenti della popolazione.
Il campione viene costruito considerando le principali variabili socio-demografiche e territoriali. I dati raccolti sono sottoposti a verifiche di qualità e, quando previsto, a procedure di ponderazione.
A titolo esemplificativo, una rilevazione può essere effettuata attraverso 1.000 interviste complete, distribuite secondo quote relative a genere, età, area geografica e ampiezza del comune di residenza.
Il numero effettivo delle interviste, i criteri di selezione, il disegno campionario e le eventuali ponderazioni sono sempre riportati nella scheda tecnica della specifica rilevazione.
4. Rilevazione delle intenzioni di voto
Le intenzioni di voto vengono misurate attraverso domande che richiedono agli intervistati di esprimere la propria preferenza verso i partiti e le formazioni politiche.
L'elaborazione distingue:
- Preferenze espresse per i partiti.
- Elettori che dichiarano di non avere ancora deciso.
- Persone che dichiarano di non voler votare.
- Intenzioni di voto per scheda bianca o nulla.
- Mancate risposte e risposte non classificabili.
Le percentuali di voto ai partiti vengono normalizzate sulla base delle preferenze valide, in modo che la loro somma rappresenti la totalità delle preferenze attribuite.
Esempio a titolo esemplificativo
Si ipotizzi una rilevazione con 1.000 intervistati, dei quali 750 dichiarano di voler partecipare al voto. Tra questi, 600 esprimono una preferenza valida per un partito e 150 risultano ancora indecisi.
Se un partito raccoglie 180 preferenze valide, la sua intenzione di voto normalizzata risulta pari al 30%.
La quota di indecisi tra coloro che dichiarano di voler votare è invece pari al 20%.
Le due percentuali utilizzano basi di calcolo differenti e devono essere presentate separatamente.
Le intenzioni di voto non costituiscono una previsione certa del risultato elettorale, ma una stima degli orientamenti espressi nel periodo della rilevazione.
5. Aggregazioni politiche
Il Politicometro può presentare, oltre alle classifiche dei singoli partiti, aggregazioni delle preferenze per aree politiche.
Le aggregazioni vengono costruite sommando le percentuali dei partiti inclusi nel raggruppamento, utilizzando la medesima base di calcolo.
A titolo esemplificativo, se tre partiti appartenenti a una determinata area politica registrano rispettivamente il 25%, il 10% e il 5% delle preferenze valide, la loro aggregazione risulta pari al 40%.
La composizione di ciascuna aggregazione viene specificata nel report di riferimento. Eventuali modifiche sono documentate per consentire confronti corretti nel tempo.
Le aggregazioni sono descrittive e non rappresentano necessariamente una previsione del risultato di una coalizione elettorale.
6. Notorietà e fiducia nei leader
La notorietà misura la quota di intervistati che dichiara di conoscere un determinato leader politico.
La fiducia rappresenta la valutazione espressa nei suoi confronti dagli intervistati che dichiarano di conoscerlo.
A titolo esemplificativo, un leader può avere una notorietà dell'80% e una fiducia media pari a 5,2 su una scala da 1 a 10.
I due valori descrivono fenomeni differenti: il primo esprime il grado di conoscenza del leader, il secondo il giudizio espresso nei suoi confronti.
Notorietà e fiducia vengono pubblicate come indicatori autonomi e non concorrono direttamente alla determinazione dell'Indice di Efficacia Comunicativa.
7. Esposizione alla comunicazione politica
Il Politicometro rileva se gli intervistati abbiano visto, ascoltato o letto contenuti riconducibili ai leader politici nel periodo di riferimento.
La rilevazione distingue l'esposizione attraverso:
- Social network.
- Televisione.
- Radio.
- Giornali cartacei e digitali.
La stessa persona può dichiarare di essere stata esposta alla comunicazione del leader attraverso mezzi differenti.
A titolo esemplificativo, un leader potrebbe risultare presente nella memoria del 60% degli intervistati attraverso la televisione e del 45% attraverso i social network.
Le percentuali non sono additive, perché gli stessi intervistati possono aver seguito il leader su entrambi i canali.
L'esposizione indica la diffusione percepita della comunicazione, ma non ne determina automaticamente l'efficacia.
8. Qualità percepita della comunicazione
La qualità percepita della comunicazione viene rilevata tra gli intervistati esposti ai messaggi del leader.
La misurazione si articola in due ambiti:
Comunicazione digitale: contenuti diffusi attraverso i social network.
Comunicazione sui mezzi tradizionali: interventi e messaggi diffusi attraverso televisione, radio e giornali.
In ciascun ambito vengono valutate quattro dimensioni.
Credibilità: capacità percepita del leader di trasmettere messaggi affidabili e coerenti.
Chiarezza: capacità di rendere comprensibili contenuti, dichiarazioni e posizioni politiche.
Vicinanza ai problemi delle persone: capacità percepita di affrontare questioni considerate rilevanti dai cittadini.
Capacità di convincere: forza persuasiva attribuita alla comunicazione, indipendentemente dall'effettivo cambiamento dell'orientamento politico.
Le valutazioni sono espresse mediante scale da 1 a 10.
Per ciascun ambito viene calcolato un punteggio sintetico, ottenuto aggregando le dimensioni della comunicazione.
Nella configurazione dell'indice adottata dal Politicometro, la qualità complessiva Q deriva dalla media dei punteggi dei due macro-canali, pesati in base a quante persone il leader ha raggiunto su ciascuno, normalizzata sulla scala da 0 a 100.
La trasformazione di una valutazione media V espressa sulla scala da 1 a 10 avviene secondo la relazione:
Q = ((V − 1) / 9) × 100
La procedura mantiene invariati gli estremi della scala originaria e rende il punteggio confrontabile con le altre componenti dell'indice.
Le valutazioni vengono elaborate utilizzando le risposte valide e le basi di esposizione pertinenti. Eventuali limitazioni nella disponibilità dei dati per singolo canale sono documentate nelle specifiche rilevazioni.
9. Saldo d'impatto sull'opinione
L'impatto della comunicazione viene misurato chiedendo agli intervistati esposti se quanto visto, ascoltato o letto abbia migliorato, lasciato invariata oppure peggiorato la loro opinione sul leader.
Il saldo d'impatto corrisponde alla differenza, espressa in punti percentuali, tra la quota di opinioni migliorate e quella di opinioni peggiorate.
Saldo = % opinioni migliorate − % opinioni peggiorate
Il risultato può assumere valori positivi, negativi o nulli.
Per poterlo integrare nell'IEC, il saldo viene trasformato sulla scala da 0 a 100 mediante una normalizzazione lineare:
S normalizzato = 50 + (Saldo / 2)
Questa trasformazione colloca il punto di equilibrio tra opinioni migliorate e peggiorate al centro della scala.
Un saldo positivo produce un valore superiore al punto centrale, mentre un saldo negativo produce un valore inferiore.
L'indicatore rappresenta l'impatto dichiarato dagli intervistati e non dimostra, da solo, un effetto causale sul comportamento elettorale.
10. Costruzione dell'Indice di Efficacia Comunicativa (IEC)
L'Indice di Efficacia Comunicativa sintetizza la capacità comunicativa percepita dei leader politici integrando due componenti:
Q – Qualità percepita della comunicazione, ottenuta dalle valutazioni sui canali digitali e tradizionali.
S – Saldo d'impatto normalizzato, ottenuto dall'effetto dichiarato della comunicazione sull'opinione degli elettori esposti.
La formula adottata è:
IEC = 0,75 × Q + 0,25 × S normalizzato
La qualità percepita contribuisce quindi per il 75% alla formazione dell'indice, mentre il saldo d'impatto contribuisce per il restante 25%.
Il peso prevalente assegnato alla qualità riflette la scelta metodologica di misurare principalmente come gli elettori giudicano la comunicazione dei leader, integrando il risultato con la direzione dell'impatto dichiarato.
L'IEC restituisce un punteggio su scala da 0 a 100.
Esempio completo di calcolo
A titolo esclusivamente esemplificativo, i valori seguenti sono ipotetici e non si riferiscono ad alcun leader reale.
Si consideri un leader che ottiene:
- Qualità percepita sui social network: 6,4 su 10.
- Qualità percepita su televisione, radio e giornali: 5,5 su 10.
- Opinione migliorata: 26%.
- Opinione invariata: 54%.
- Opinione peggiorata: 20%.
Calcolo della qualità complessiva
Ipotizzando che il leader abbia raggiunto lo stesso numero di persone sui due macro-canali, i pesi sono uguali e la media delle valutazioni è:
(6,4 + 5,5) / 2 = 5,95
La normalizzazione restituisce:
Q = ((5,95 − 1) / 9) × 100 = 55,0
Calcolo del saldo d'impatto
Saldo = 26 − 20 = +6 punti percentuali.
Saldo normalizzato = 50 + (6 / 2) = 53,0
Calcolo dell'indice finale
IEC = (0,75 × 55,0) + (0,25 × 53,0)
IEC = 41,25 + 13,25
IEC = 54,5 punti
Il risultato finale rappresenta una misura sintetica della qualità e dell'impatto percepiti della comunicazione del leader.
L'indice non esprime una percentuale di consenso, una quota di elettori favorevoli o una probabilità di voto.
11. Elaborazione delle classifiche
Le classifiche vengono costruite ordinando i soggetti analizzati sulla base degli indicatori rilevati.
Le intenzioni di voto determinano la classifica dei partiti, mentre l'IEC determina la graduatoria dell'efficacia comunicativa dei leader.
Sono inoltre elaborabili classifiche autonome relative a:
- Notorietà.
- Fiducia.
- Qualità complessiva della comunicazione.
- Credibilità.
- Chiarezza dei messaggi.
- Vicinanza ai problemi delle persone.
- Capacità di convincere.
- Saldo d'impatto.
- Esposizione per mezzo di comunicazione.
I risultati vengono generalmente presentati con arrotondamento uniforme, mantenendo la precisione originale nelle elaborazioni intermedie.
I confronti tra leader e tra rilevazioni devono tenere conto delle rispettive basi statistiche e dell'incertezza associata alle stime.
12. Analisi delle variazioni nel tempo
La rilevazione periodica consente di monitorare le variazioni delle intenzioni di voto e dell'IEC.
Le variazioni sono calcolate confrontando i risultati di una rilevazione con quelli della precedente, nel rispetto dell'omogeneità degli indicatori e delle basi di riferimento.
A titolo esemplificativo, un partito che passa dal 20,0% al 21,5% registra una variazione di +1,5 punti percentuali.
Un leader il cui IEC passa da 45,0 a 47,2 registra invece un incremento di +2,2 punti dell'indice.
Le variazioni sono espresse nelle rispettive unità di misura e non devono essere considerate equivalenti.
Le differenze osservate vengono interpretate alla luce della variabilità statistica e del contesto politico del periodo.
Quando disponibili, le serie storiche possono essere integrate da medie mobili e indicatori di tendenza.
13. Rapporto tra comunicazione e consenso
Il Politicometro consente di analizzare le possibili relazioni tra l'andamento dell'efficacia comunicativa e quello del consenso elettorale.
L'analisi può esaminare se l'evoluzione dell'IEC anticipi, accompagni o segua le variazioni delle intenzioni di voto ai partiti.
Possono inoltre essere condotti approfondimenti per caratteristiche socio-demografiche, orientamenti politici e abitudini di informazione.
Quando i dati disponibili lo consentono, possono essere sviluppate analisi longitudinali e modelli statistici volti a distinguere gli effetti associati alla comunicazione da quelli collegati alla fiducia, all'appartenenza politica e alle altre caratteristiche degli intervistati.
Le associazioni osservate non costituiscono automaticamente la prova di un rapporto causale tra comunicazione e scelta di voto.
14. Qualità delle rilevazioni e trasparenza
Le rilevazioni sono sottoposte a controlli relativi alla composizione del campione, alla qualità delle interviste, alla coerenza delle risposte e alle procedure di elaborazione.
La comparabilità delle serie storiche viene perseguita mantenendo omogenee le principali definizioni operative, le modalità di calcolo e i criteri di pubblicazione.
I risultati sono accompagnati da informazioni tecniche relative al periodo di rilevazione, al metodo utilizzato, alla base campionaria, alla ponderazione e alle eventuali limitazioni statistiche.
La pubblicazione dei sondaggi politici ed elettorali avviene nel rispetto delle disposizioni applicabili, comprese quelle sulla trasparenza metodologica, sugli obblighi informativi e sui periodi di divieto di diffusione.
Il trattamento dei dati personali avviene secondo la normativa vigente e le informazioni diffuse pubblicamente sono presentate in forma aggregata.
15. Limiti metodologici
Il Politicometro è uno strumento di misurazione demoscopica e, come tale, è soggetto all'incertezza campionaria e agli errori di misurazione.
L'esposizione alla comunicazione è dichiarata dagli intervistati e può essere influenzata dalla memoria e dalla notorietà dei leader.
La valutazione della comunicazione può risentire delle preferenze politiche preesistenti.
La diversa numerosità degli elettori esposti ai singoli leader può incidere sulla precisione delle stime.
Le valutazioni di efficacia comunicativa non costituiscono giudizi oggettivi sulla veridicità dei messaggi, né misure dirette di conversione elettorale.
Questi limiti vengono considerati nell'interpretazione dei risultati e nella pubblicazione delle classifiche.
16. Finalità dell'osservatorio
Il Politicometro si propone di rendere più trasparente e approfondita la comprensione del rapporto tra politica, comunicazione e opinione pubblica.
Attraverso un sistema di indicatori omogenei e confrontabili, permette di osservare l'evoluzione delle intenzioni di voto e della capacità comunicativa percepita dei principali leader italiani.
Il Politicometro misura quanto consenso raccolgono i partiti, come comunicano i leader e quale impatto dichiarato produce la loro comunicazione sugli elettori.
Intenzioni di voto ai partiti
Totale campione al netto di non sa, non risponde, senza opinione. Passa il mouse su una riga per vedere il leader.
Aggregazioni di voto
Passa il mouse su un blocco per accendere i partiti che lo compongono.
Indice di Efficacia Comunicativa (IEC)
Scala 0–100, tra gli elettori esposti alla comunicazione del leader nell'ultima settimana. L'asse è ingrandito tra 36 e 52 per distinguere i valori.
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LAB21
LAB21 è una società di consulenza strategica integrata, libera e indipendente, che offre real time solutions a singoli opinion leader, aziende private, istituzioni ed enti pubblici. La Net Learning Organisation di LAB21, coordinata dal 2013 dal Prof. Roberto Baldassari, garantisce al cliente supporto e soluzioni che abbracciano tutti i livelli coinvolti: un melting-pot di esperienze e professionalità che vanno dal mondo della comunicazione e della ricerca socio-culturale al settore dell’alta formazione manageriale e della costruzione e gestione della brand corporate-human image attraverso lo studio, lo sviluppo e l’applicazione dei mezzi di comunicazione (old/new media) e dei principali strumenti tecnologici e informatici.
LAB21 si occupa anche di finanza agevolata e intelligenza artificiale, integrando queste competenze per offrire soluzioni innovative e personalizzate. Ha sede legale a Roma ed effettua le rilevazioni socio-demoscopiche tramite interviste effettuate esclusivamente da operatori italiani con oltre 100 postazioni CATI/CAMI.
Direttore Scientifico
Prof. Roberto Baldassari
Già Presidente dell’Istituto Piepoli S.p.A., Presidente e Amministratore Delegato di GPF Inspiring Research, Direttore Generale MG Research, insegna “Strategie delle ricerche di mercato e di opinione” all’Università degli Studi RomaTre. Tiene regolarmente corsi di formazione per istituzioni pubbliche e aziende private su temi legati alla comunicazione, al giornalismo, al Made in Italy, al problem solving, decision making, gestione della crisi, marketing politico e strategie e tecniche di ricerche di mercato.
È Direttore del Comitato Scientifico dell’ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori) e della Mediterraneum Fondation. È Dottore di Ricerca in Scienze del testo. Letteratura, Cultura Visuale e Comunicazione.
Da oltre vent’anni assiste, coordina e dirige comitati di crisi e problem solving evolutivi per clienti pubblici e privati, analizzando i principali mutamenti dei comportamenti sociali degli italiani. Organizza campagne elettorali – preparando candidati e team di supporto per i principali leader politici italiani e per i principali partiti e/o movimenti. Presenta risultati di ricerche sull’opinione pubblica sui principali mezzi di comunicazione nazionali e internazionali tra cui: la Repubblica, SkyTG24, TGCOM24, RaiNews24, Mediaset, Rai, RadioRai, Gruppo Il Sole24 Ore, Ansa, AdnKronos, Agi, Askanews, Bloomberg, Affari Italiani, La Notizia.
Negli ultimi anni ha pubblicato oltre cento studi e articoli su riviste scientifiche specializzate. Tra le recenti monografie: “Gli italiani e il Sistema Paese”; “Gli italiani e i mass media”; “I leader di opinione e gli italiani”; “Giornalismo, Informazione e Comunicazione”; “Il titolo perfetto”; “Il Mercato del Libro”, “Titolo, testi e comunicazione”. Ha curato con Nicola Piepoli il Dizionario creativo e dal 2007 al 2016 l’annuario dell’opinione pubblica “L’opinione degli italiani”.
Amministratore Delegato
Adelina Chiara Balsamo
Socio fondatore di LAB21 dal 2010 si occupa di eventi, pubbliche relazioni e consulenza strategica. Giornalista pubblicista iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti – Ordine Regionale del Lazio – FIEG dal 2020 dirige il magazine on line «The Italian Globe». Dal 2009 la passione e la cura del cliente e l’attenzione per i rapporti istituzionali trovano naturale declinazione nelle attività di famiglia con particolare attenzione al mondo dell’editoria, cartacea e on line, e al settore immobiliare.
Dal 2016 dedica le sue principali attività alla consulenza strategica, al marketing, alle indagini sull’opinione pubblica, alla ricerca demoscopica e alla comunicazione: in particolare si specializza sugli studi e gli approfondimenti metodologici dei settori legati alle ricerche quali-quantitative applicate al settore del marketing e dell’opinione pubblica italiana e internazionale. Dal 2020 si specializza nell’analisi dei dati relativi ai sondaggi di opinione e agli studi socio-economici sui cittadini italiani, ai Focus Group, alle interviste telefoniche e ai colloqui in profondità senza trascurare la gestione e l’implementazione delle PR e dei rapporti istituzionali, del coordinamento scientifico-culturale di Comitati e Associazioni culturali.
Dal 2019 è Responsabile Marketing e Business Intelligence dell’ANGI Associazione Nazionale Giovani Innovatori dedicandosi prevalentemente alla gestione e allo sviluppo dei rapporti istituzionali, analisi delle dinamiche sociali italiane con particolare riferimento al settore dei giovani.
Direttore Area Politico-Istituzionale
Paolo Scialdone
Classe 2002, laureato in Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione presso l’Università La Sapienza di Roma, coniuga una solida preparazione accademica con un percorso politico e professionale avviato giovanissimo. Ha consolidato negli anni sul campo le proprie competenze ricoprendo ruoli di consulenza in società di relazioni istituzionali e fondazioni.
Specializzato in public affairs, campagne elettorali, advocacy, monitoraggio legislativo e comunicazione politica, in LAB21 guida l’Area Politico-Istituzionale con l'obiettivo di sviluppare ed estendere le relazioni dell'istituto con il mondo della politica e delle istituzioni, portando un approccio dinamico, analitico e fortemente orientato all'innovazione strategica.
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Il Riformista
Il quotidiano nazionale che pubblica il Politicometro in esclusiva ogni settimana, con interviste realizzate ex novo per l'osservatorio.